Calvizie

Come capire se si è affetti da alopecia androgenetica

Come capire se si stanno perdendo troppi capelli

La caduta fa parte del naturale ciclo di vita del capello. Come capire quando la perdita è sintomo di un problema? Il numero di capelli che normalmente perdiamo ogni giorno è generalmente compreso tra i 50 ed il centinaio (leggi qui la nostra ricerca su quanti capelli cadono ogni giorno).

In alcuni periodi (cambi di stagione, periodi stressanti, cure mediche), è possibile che la quantità aumenti leggermente. Per capire se la perdita di capelli rientra nella norma, è possibile ricorrere ad alcuni semplici accorgimenti.

Pettinando i capelli ogni giorno, e contando quanti ne rimangono sul pettine o su una federa, è possibile monitorare l’entità della caduta. Se il numero supera le 100 unità per tre o quattro settimane consecutive, probabilmente si è di fronte ad alopecia. (Leggi qui la nostra guida all’alopecia androgenetica)

Un altro campanello di allarme è un evidente diradamento che lascia intravvedere il cuoio capelluto.

Diversi tipi di alopecia

La perdita di capelli può avere diverse cause, oppure lo stesso problema può manifestarsi in maniera diversa a seconda di età, sesso, condizioni ambientali. Quella che comunemente chiamiamo calvizie può dipendere da stress (alopecia psicogena), da problematiche della cute (alopecia seborroica), da fattori ormonali.

L’alopecia androgenetica rientra in quest’ultimo caso, in quanto dipende dall’azione del DHT (diitrotestosterone), sintetizzato a partire dal testosterone. Si manifesta sia negli uomini che nelle donne, e può avere diversi livelli di gravità. La predisposizione genetica è sicuramente importante, ma se riconosciuta e contrastata tempestivamente l’alopecia androgenetica può essere arginata.

essitono numerosi tipi di alopecia

Riconoscere l’alopecia androgenetica

Negli uomini, i primi segnali compaiono intorno ai 20 anni, con l’arretramento dell’attaccatura dei capelli nella zona frontale e delle tempie. In seguito si assiste ad un diradamento del vortex e della sommità del capo.

Il DHT agisce indebolendo i follicoli, che produrranno capelli sempre più sottili e corti. Non è quindi scontato che si assista ad un fenomeno di caduta massiva. Nel caso dell’alopecia androgenetica, infatti, è possibile che la caduta rimanga sempre entro i “limiti” della normalità, ma i capelli caduti non ricrescono.

I sintomi raggiungono il loro picco fra i 30 ed i 40-50 anni. Dopo questo periodo, la situazione può rimanere stabile, con un diradamento più o meno evidente, oppure progredire più lentamente arrivando alla calvizie. Il processo nelle donne generalmente inizia un po’ più tardi. L’alopecia femminile inoltre si manifesta soprattutto come diradamento sulla sommità del capo, evidente in particolare lungo la scriminatura.

Come combattere la caduta dei capelli

Diverse sono le possibilità di azione per chi soffre di alopecia androgenetica. Nei casi più lievi, o quando l’alopecia è diagnosticata precocemente, è possibile agire con prodotti ad uso topico. Integratori e sostanze naturali possono contribuire al miglioramento della situazione, stimolando la circolazione e fornendo i nutrienti necessari alla salute della cute e dei capelli.

Finasteride e Minoxidil sono i farmaci approvati e prescritti per questo problema, e sono in grado di dare ottimi risultati. Si tratta però di farmaci da assumere ed utilizzare sotto controllo medico, con scrupolosità e costanza. Se interrotti, la situazione torna velocemente al punto di partenza, a volte peggiorando.

Da ultimo, quando la calvizie è ormai conclamata, è possibile ricorrere alla chirurgia. In alternativa, l’utilizzo di protesi capillari può rivelarsi una soluzione ottimale, poiché coniuga una soluzione estetica definitiva con una certa semplicità di utilizzo.

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