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Trapianto chirurgico di capelli, risolve o non risolve l’alopecia?

Negli ultimi anni si parla sempre più spesso del trapianto di capelli chirurgico come soluzione per problemi di alopecia e calvizie. In pochi sono a conoscenza degli svantaggi della soluzione chirurgica del trapianto e di quali valide alternative esistono oggi sul mercato tra le quali le patch cutanee per capelli.

Trapianto chirurgico o patch cutanea?

Se partiamo dal presupposto che entrambe le soluzioni risolvono il problema di alopecia femminile e maschili, possiamo capire come le due soluzioni spesso sono considerate in contrapposizione.

A differenza dei trapianti chirurgici, scegliere una patch cutanea per i capelli ha tantissimi vantaggi, primo tra tutti la sicurezza di un risultato e in secondo luogo, la soluzione di una protesi capillare ha dei costi molto più contenuti rispetto ai trapianti (trovi qui l’articolo sui costi delle patch cutanee).

In questo breve articolo andremo insieme a capire quali sono gli svantaggi di un trapianto di capelli e quando questo non ha prodotto i risultati sperati e perché è fallito nell’intento di ripristinare i capelli del paziente.

In quali casi il trapianto di capelli non è riuscito

Alcuni operazioni di trapianto di capelli falliscono e non vanno a buon fine, per lo più il fallimento dell’operazione dipende da alcuni fattori.

Quando il trapianto può considerarsi fallito

Per esempio la mancata esperienza del medico e della clinica sicuramente influiscono sulla efficacia del trapianto, affidarsi a cliniche poco conosciute o per lo meno poco referenziate e trovate casualmente su internet non è una buona prassi se si vuole essere sicuri del risultato.

Un’altra causa di fallimento è sicuramente imputabile al paziente stesso; purtroppo non tutte le persone sono adatte a essere sottoposte al trapianto. Una buona prassi è quella di fare una analisi genetica prima di decidere di sottoporsi all’intervento.

Queste due sono le cause più diffuse del fallimento di una operazione di trapianto capillare.

Testimonianze di trapianti di capelli.

Diversi pazienti rilasciano testimonianze in merito all’esperienza relativa al trapianto, purtroppo spesso questi feedback sono rilasciati in prossimità dell’intervento dove tutte le cose sembrano funzionare e si ha subito l’effetto “wow” di avere di nuovo i capelli perduti.

Purtroppo i problemi dei trapianti si manifestano con il tempo, non è raro vedere pazienti che dopo 6 mesi debbano sottoporsi nuovamente a un intervento perché i capelli innestati sono iniziati inesorabilmente a cadere.

Cosa succede dopo alcuni anni dal trapianto di capelli?

Come ti ho spiegato prima il trapianto di capelli nell’immediato risulta spesso la soluzione vincente per combattere il diradamento dei capelli e le calvizie. Con il trascorrere del tempo dal momento dell’intervento spesso è necessario ricorrere nuovamente a un altro intervento, cosa che chiaramente in caso di soluzioni come la patch cutanea non sono necessarie. 

fasi preliminari di un trapianto

Inoltre a volte il trapianto prima di essere efficace può richiedere fino a 12 mesi perché i capelli innestati possano crescere; è buona prassi quella di effettuare regolarmente dei consulti con il medico che ha effettuato l’operazione per capire lo stato di avanzamento del trapianto e la regolare crescita degli innesti capillari.

Chi non può fare il trapianto di capelli

Esistono soggetti che non possono fare il trapianto di capelli, è estremamente importante che prima di sottoporsi a una operazione chirurgica e invasiva come il trapianto si faccia una valutazione genetica. Difatti si dovrà prima stabile quale sia la causa della perdita di capelli e solo successivamente valutare se effettuare l’intervento.

Per esempio l’età è un fattore limitante per il trapianto, se si è troppo giovani, in linea indicativa sotto i 30 anni, effettuare un trapianto è sconsigliato in quanto l’aspetto ormonale ancora non è stabile e potrebbe variare nel tempo.

Chi non può sottoporsi al trapianto chirurgico di capelli?

Anche in caso di soggetti troppo “anziani” è sconsigliato effettuare l’intervento in quanto la caduta naturale andrebbe a sovrapporsi al risultato del trapianto non mostrando nessun beneficio, anzi ottenendo a volte l’effetto opposto.

Chi è il miglior chirurgo italiano per il trapianto dei capelli?

Spesso ci viene richiesto chi è il miglior chirurgo italiano in merito ai trapianti di capelli; è molto difficile per noi di Folto rispondere a questa domanda in quanto non ci occupiamo di trapianti bensì di soluzioni non chirurgiche come le protesi capillari.

Se sei alla ricerca di un dottore o una clinica affidabile per un trapianto di capelli in Italia, ti consiglio per prima cosa di informarti attraverso internet e osservare e leggere attentamente le recensioni, senza fidarti ciecamente di tutto ciò che leggi. Un’altra cosa che puoi fare è chiamare e richiedere informazioni in merito alle procedure adottate e alla sicurezza del centro al quale ti rivolgi.

L’unico consiglio che siamo in grado di darti nella scelta del giusto professionista in caso di trapianto è solo quello di non rivolgerti all’estero, attirato meramente da un costo inferiore, ma di affidarti a professionisti italiani con anni di esperienza e dal curriculum per noto.

Conclusioni

Ora che sei giunto al termine di questa lettura hai capito che non sempre, il trapianto è la scelta più giusta per chi ha problemi di alopecia e calvizie, proprio per questo consigliamo di ricercare e esplorare soluzioni alternative, meno invasive e più sicure come le patch cutanee.

Se ti piacerebbe conoscere meglio il mondo delle protesi capillare e senza impegno avere una consulenza dedicata, ti consigliamo di contattarci per richiedere in maniera gratuita e anonima una nostra consulenza. 

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